Aztec Challenge – C64

Aztec Challenge è un videogioco pubblicato nel 1983 per Commodore 64 dalla Cosmi, con protagonista un azteco che, scelto come vittima sacrificale, deve raggiungere e attraversare le piramidi di Tenochtitlán superando una serie di prove d’azione. Si basa su un precedente Aztec Challenge della stessa Cosmi per Atari 8-bit, ma a parte l’ambientazione e l’immagine di copertina, si tratta di un gioco completamente diverso.
Il giocatore controlla l’azteco disarmato attraverso sette livelli piuttosto diversi tra loro, ma tutti basati sul superamento di un percorso a ostacoli. In buona parte di essi il personaggio corre automaticamente e continuamente in avanti.

L’azteco si avvicina alla piramide correndo in mezzo a due file di persone che gli gettano lance, da schivare saltando o abbassandosi. La visuale è in prospettiva tridimensionale dalle spalle del personaggio, con la piramide sullo sfondo che si avvicina sempre più.
Raggiunta la piramide bisogna scalarne i gradoni ed evitare i blocchi di pietra che cadono giù, andando a destra e sinistra, fino a raggiungere l’ingresso in cima.
Si attraversa una serie di stanze con visuale di lato, evitando trabocchetti sul pavimento o massi e lance che cadono dall’alto. La successione delle trappole varia a ogni partita e si possono evitare saltando o facendo fermare in tempo l’azteco.
Giunti all’interno del tempio, bisogna evitare di toccare per più di un secondo vari tipi di animali velenosi, alcuni dei quali saltano o cadono dal soffitto. La visuale è ancora di lato e l’azteco può saltare a due diverse altezze.
L’ultima stanza del tempio ha visuale isometrica e bisogna passare su una griglia di piastrelle, alcune delle quali attivano trappole. La posizione delle trappole si può imparare solo per tentativi, e ogni 5 tentativi cambia.
Usciti dalla piramide bisogna attraversare a nuoto un lago visto dall’alto. Per evitare i piraña è possibile nuotare in tutte le direzioni e anche immergersi per pochi secondi.
L’ultima prova per raggiungere la libertà è attraversare un ponte sospeso sopra una gola. Al ponte mancano molte assi e l’azteco deve superare i buchi di diversa ampiezza saltando a tre possibili lunghezze.

Terminati i sette livelli si ricomincia da capo a maggiore difficoltà, fino all’esaurimento delle vite o al completamento di quattro cicli. Quando si inizia una nuova partita c’è la possibilità di ripartire direttamente dal livello raggiunto nella partita precedente.

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